Mescolati tra la gente non li riconosceresti se non per i lucidi lampi degli occhi, per una dolcezza struggente, per una forza che circola intorno a loro, inspiegabile.
TUTTI GLI ANGELI DEL MONDO
Una mostra unica, imperdibile.
Tutti gli Angeli del mondo in scena a Villa Condulmer dal 19 al 27 dicembre 2009.
Oltre 300 tra disegni, pitture e sculture del grande maestro Riccardo Dalisi.
Questa mostra vuole annunciare il prossimo Natale come 2009 anni fa quando gli Angeli intonavano il Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà per la nascita del Re dei re. In un momento di confusione di simboli e di fede, grazie a Riccardo Dalisi, siamo passati ai fatti. Si perchè ci vorranno oltre 30 uomini di buona volontà per allestire questa prodigiosa mostra. Un'Opera maestosa, che vuole parlare al Divino, per rispondere alla domanda dei bambini e di quelli che non lo sono più: " ma chi sono gli Angeli?".
Tutto il periodo della Mostra sarà un susseguirsi di improvvisazioni d’Arte grazie a Riccardo Dalisi, che ospite della Villa Condulmer, continuerà senza sosta a creare, disegnare nuovi Angeli.
Vi aspettiamo a Mogliano Veneto da sabato 19 dalle ore 15,30 per scoprire il volto degli Angeli, certi che riconoscere il vostro Angelo Custode.
Riccardo Dalisi è uno dei più grandi artisti del panorama artistico italiano. Grande architetto e design di fama mondiale è stato celebrato ultimamente da un film " Latta e Caffè" prodotto da DeLaurentis e presentato in molte sale cinematografiche italiane, Le sue opere sono presenti alla Biennale di Venezia, la Triennale di Milano, la Biennale di Chicago, il Museo del Design di Denver, il Guggenheim Museum di New York, il Museo di Copenaghen, il Museo di Arte Contemporanea di Salonicco, Palazzo Reale di Napoli, la Galleria Lucio Amelio di Napoli, laFondazione Cartier di Parigi, il Museo delle Arti Decorative di Montreal, il Tabak Museum di Vienna, il Museo Zitadelle Spandau di Berlino
Riccardo Dalisi nasce a Potenza e vive a Napoli. Di Napoli ha fatto il suo quartiere generale per truppe di varia natura e dimensione. La prima truppa marcia da tempo verso l’architettura con opere e riconoscimenti vari. Una seconda truppa, con a capo Pulcinella e con Totò come secondo in campo, marcia nel design con speciali accampamenti dal nome di “Design ultrapoverissimo” e di “Opera buffa del design”, entrambi armati di tutto punto di caraffe e caffettiere, cucchiaini, forchette e forchettoni. Una terza compagine si destreggia nel mondo della scultura con guerrieri, spade, lance e poi Madonne con e senza Bambini. Una quarta ancora è munita di pennelli, pennarelli, pennelloni e pennellacci con colori contundenti che si mescolano, gocciolano e giocano variamente. Una quinta colonna è composta di pupazzi, pupazzelli che creano popoli e popolini e tante altre cose nominabili, quasi sempre. Una sesta compagine è la scrittura fatta di parole vaganti, segni, segnali. Ora è anzianotto però prosegue nella sua marcia nel sociale partita tra i bambini di strada del rione Traiano (1971-1975), continuata con gli anziani di Ponticelli (1977) e giunta oggi al rione Sanità con il laboratorio “Progettazione e compassione”. La “decrescita” in questo scorcio della sua carriera comprende tutto, passato, presente e, soprattutto, futuro.
“Non dovrà sembrare strano”, dice Dalisi: “le mie cose fatte con la mano sinistra del cuore non sono soltanto ‘ingenue’. Se l’ingenuità è fiducia, chi le vedrà in qualche modo ne fruirà. Esse hanno qualcosa di quando ero bambino che non posso dimenticare, che domina tutto il mio sentire e il mio essere. Esse sono prioritarie rispetto a tutti i miei numerosi anni trascorsi in un mondo che vedo dimenticato fino al limite del deserto. Non riuscirei a sopportarlo se non fossi letteralmente invaso da quel mondo ove le campane scandiscono il tempo ed appeso al muro c’era l’orologio a cucù ed all’ora di pranzo bisognava esserci tutti e mio padre ci benediceva con un po’ dell’acqua di rubinetto, l’unica che si poteva bere.
Ai miei figli raccontavo le fiabe, spesso ne inventavo per loro: Puzzolino, il bambino che non amava lavarsi, dominava quei racconti improvvisati. E leggevo le poesie di Garcia Lorca che li facevano ridere. Anche le poesie più tragiche loro le travisavano e si divertivano. Con l’andare degli anni quell’esser io sì pieno di quei mondi mescolati, anche le scritture più gravide di pensiero, che pur mi attraversano, si animavano. Le pagine dei grandi filosofi erano soprattutto avventure del pensiero e del sentire, la matematica, alcune riflessioni logiche avevano il sapore di una fiaba e Wittgenstein amava, preferiva insegnare ai bambini così come anch’io non potevo che portare i miei giovani studenti universitari tra i bambini di strada”.
Fino al 2007 ha ricoperto la cattedra di Progettazione Architettonica presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e presso la stessa Facoltà è stato direttore della Scuola di Specializzazione in Disegno Industriale.
Negli anni Settanta è stato tra i rappresentanti più significativi dell’architettura radicale e tra i fondatori della Global Tools.
Da sempre impegnato nel sociale (resta fondamentale, come si è detto, l’esperienza del lavoro di quartiere con i bambini del Rione Traiano, con gli anziani della Casa del Popolo di Ponticelli e oggi l’impegno al Rione Sanità di Napoli), ha unito ricerca e didattica nel campo dell’architettura e del design accostandosi sempre più all’espressione artistica come via regia della sua vita.
La sua ricerca espressiva spazia nel mitico, nell’arcaico, nel sacro. Materiali poveri (ferro, rame, ottone) sono impiegati con amorevole manualità artigiana. Nel 1981 ha vinto il premio Compasso d’Oro per la sua ricerca sulla caffettiera napoletana.
Diverse mostre dedicate alla sua attività di architetto, di designer, di scultore e di pittore sono state allestite in Italia e all’estero; tra queste citiamo la Biennale di Venezia, la Triennale di Milano, la Biennale di Chicago, il Museo del Design di Denver, il Guggenheim Museum di New York, il Museo di Copenaghen, il Museo di Arte Contemporanea di Salonicco, Palazzo Reale di Napoli, la Galleria Lucio Amelio di Napoli, la Fondazione Cartier di Parigi, il Museo delle Arti Decorative di Montreal, il Tabak Museum di Vienna, il Museo Zitadelle Spandau di Berlino, Castel dell’Ovo a Napoli.
Negli ultimi vent’anni si è dedicato intensamente alla creazione di un rapporto sempre più articolato e fecondo tra la ricerca universitaria, l’architettura, il design, l’arte e l’artigianato, mantenendo al centro la finalità di uno sviluppo umano attraverso il dialogo e il potenziale di creatività che ne sprigiona. È direttore artistico e coordinatore dell’Associazione Semi di Laboratorio onlus.
Si indica di seguito una selezione delle mostre di scultura e pittura più significative
- Tecnica povera in rivolta, XV Triennale di Milano 1973
- Tecnica povera tra creatività e partecipazione, Archisfizi, Milano 1974 (mostra
organizzata dalla rivista “Casabella)
- Animazione e partecipazione, Studio d’arte Condotti 85, Roma 1975
- Exempla 75, Internationale Handwerkmesse, Monaco 1975
- Scritture emarginate, Galleria Lia Rumma, Napoli 1977
- Opere di Riccardo Dalisi, Centro Tetraktys, Teramo 1988
- L’oggetto eroticomico, Düsseldorf, 1991. Libro-catalogo FAO, Crusinallo (No)
- Riccardo Dalisi, Galleria Lucio Amelio, Napoli 1991
- La vita segreta dell’oggetto, Morosolo-Varese, 1992. Catalogo Associazione
Maieutica, Milano
- Angeli diavoli cavalieri, Galleria Civica, Campione d’Italia, 1994. Catalogo A.G.P.,
Solero AL
- Riccardo Dalisi, disegni e serigrafie Galleria dell’Opificio, Benevento 1994,in occasione
della pubblicazione del libro Doppio Specchio
- Les cafetières de l’Apocalypse, Istituto Culturale Francese, Napoli 1994
- Riccardo Dalisi – Figure e immagini, mostra a cura della Soprintendenza BB AA AA SS di Salerno e Avellino, Dogana di Atripalda, in occasione del restauro. Catalogo 10/17, Salerno
- Doppio Specchio. Sculture e serigrafie, Fondazione Morra ICVS, Napoli 1994
- Totocchio, Basilica del Palladio, Vicenza 1995. Catalogo F&T book, Vicenza
- Träume eiserner Ritter, Galleria Kulturring, Sundern 1995
- Arte Immaginazione Realtà, Fondazione I D I S, Napoli 1996
- Architettura e scultura a Lamezia, Comune di Lamezia Terme, Chiostro di San
Domenico, Lamezia T. 1996. Catalogo Corraini ed. Mantova
- Sculture. Riccardo Dalisi, Soprintendenza BB AA AA AA SS di Napoli,
- Riccardo Dalisi. Sculture, disegni, incisioni, Collage, Salerno 1998
- Il cuore e lo spazio, Comune di Casciago, Varese. Catalogo Electa, Napoli 1999
- Progettare senza pensare. Mostra di sculture e modellini, a c. di Arch+Art, San
Donà di Piave 2000
- Tarantella dal profondo, Pasinger Fabrik, Monaco 2002, Art Cult Center Tabakmuseum, Vienna 2002, Zitadelle Spandau, Berlino 2003, Catalogo Mazzotta, Milano 2002
- Libri indiavolati, Biblioteca Nazionale di Napoli, Napoli 2002
- Riccardo Dalisi, Galleria Toselli, Milano 2003
- Sopra le righe, Galleria Studio 34, Salerno 2003
- Riccardo Dalisi, O’ Artoteca, Progetto Uovo di Colombo, Milano 2003
- Maschere, Teatro Mercadante, Napoli, 2004-2005
- Pitture, Istituto Francese di Napoli Le Grenoble, 2004, Catalogo Il Laboratorio di Nola
- Riccardo Dalisi. Pitture, Rocca Albornoz, Narni 2005
- Ceramicando, Casale dei Monaci, Ciampino, 2005, Catalogo Comune di Ciampino
- Riccardo Dalisi, Comune di Narni, 2005
- Radicalmente Napoli, Castel dell’Ovo, Napoli 2005, catalogo Clean
- Arte e Compassione, Palazzo Marchesale del Balzo, Cervinara, 2006, Catalogo Città di Cervinara 2006
- Oltre il ponte, Chiostro Monumentale di Santa Chiara, Napoli 2006, catalogo Oltre il Chiostro
- Via Crucis, Rocca dei Rettori, Benevento (a cura di Vega De Martini), catalogo Inac/Ulisse&Calipso Edizioni Mediterranee
- Riccardo Dalisi, Galleria Trisorio, Napoli 2008
- Sculture che suonano, Galleria Manidesign, Napoli 2008
- Design ultrapoverissimo, Triennale di Milano, Design Museum, Milano 2009
- Il design della decrescita, Ordine degli Architetti, Roma 2009
- Maschere, Museo Mini-mu, Trieste 2009
- All’ombra dell’Angelo, Mostra di sculture, Castello Aragonese, Reggio Calabria 2009
- Controdesign, Milano-Graz-Innsbruck-Berlino 1975
- Biennale di Venezia (Saloni alle Zattere), Venezia 1978
- Arti minime, Goethe Institut, Napoli 1976
- La cultura extraurbana, Centro Internazionale Brera, Milano 1976
- Mostra Internazionale di grafica, Palazzo Strozzi, Firenze 1976
- Mostra organizzata dalla rivista “Metropolitan Home” e DIFFA, New York 1988
- Omaggio a Piero (Cinquecentenario di Piero della Francesca), Museo civico, Arezzo 1992. Catalogo
- C A &P, Arezzo 1992
- Going Home, a c. dell’ I C E, San Francisco 1992-93
- Uomini di mondo, Cuneo, 1994. Catalogo
- Oro de autor, Museo Nacional de Bellas Artes, Buenos Aires 1995
- Nove macchine da festa per il centenario di Torquato Tasso. Chiostro di San Francesco, Sorrento 1996
- Artinmosaico, Scuderie di Palazzo Reale, Napoli 1996. Catalogo SKIRA
- Design italiano 1973- 1990, Triennale di Milano, Milano 1996
- Arte e Design, Thessaloniki Design Museum, Salonicco 1996
- Le forme memori, Palazzo Marigliano, Napoli 1997
- Il bosco sacro dell’arte, Soprintendenza BB AA AA AA SS, Parco di Capodimonte, Napoli 1998
- Aneliti d’eternità, Tempio di Pomona – Pal. Arcivescovile, Salerno 1999. Catalogo Ass. Collage, Salerno
- Diva Mater, Tempio di Pomona – Pal. Arcivescovile, Salerno 2000. Catalogo Ass. Collage, Salerno
- Architecture Radicale, Villeurbanne, Cologna, Valenza 2000-2001
- L’arte del gioiello, il gioiello d’artista, Palazzo Pitti, Firenze 2001
- Immaginazione aurea: artisti orafi e orafi artisti in Italia nel secondo Novecento, Ancona, 2001
- Italia-Giappone. Design come stile di vita, Yokohama, Kobe 2001
- Un art populair, Fondation Cartier, Parigi 2001
- I love Pompei, Seconda Università degli Studi di Napoli, Facoltà di Architettura, Pompei 2002
- Venti designers interpretano marmo e vetro, Verona 2002
- Caffèst, Castel dell’Ovo, Napoli 2003
- Novegro Avantgardesign, Milano 2005
- Il gioiello italiano contemporaneo: tecniche e materiali tra arte e design, Palazzo Valmarana, Vicenza 2008
- Arte del quotidiano, Fondazione Raggianti, Lucca 2009
- Napoli: le quattro“Garitte” di Palazzo Reale
- Napoli: “Orfeo”, scultura nei giardini di Palazzo Reale
- Salerno: fontana con delfini a piazza Porta Nova (collaborazione di Peppe Capasso)
- Lamezia Terme: fontana di piazza Mercato, 1998
- San Donà di Piave: “L’uomo e il suo Angelo”, Parco della Scultura in Architettura, 1998
- “Il presepe degli uccellini”, piazza del Gesù, Napoli, 1998
- “Angelo- Cometa”, piazza del Gesù, Napoli, 1999
- “I Re Magi”, piazza del Gesù, Napoli, 2000
- “Le sfingi si guardano”, scultura destinata al restauro dell’Istituto d’arte F. Palizzi
- “Da Klee”, sculture per una stazione della Metropolitana di Napoli (pubbl. in La Metropolitana di Napoli, Electa, Napoli 2000)
- Napoli: lampioni, insegne, edicole votive a Rua Catalana, 1998/1999
- Napoli: 88 sculture “Erme luminose” agli incroci dei Quartieri Spagnoli, 2000
- Napoli: Lanterne in rame a via S. Nicola a Nilo, 2001
- Caserta: “Dalisi in mostra per le strade di Caserta Vecchia”, 2001
- Installazione “Museo diffuso in Costa D’Amalfi – Corpi del contemporaneo”, Costiera amalfitana, 2002
- Procida: “Fontane”, 2002
- Benevento: “Il giardino del Mago”, Istituto Finanziario Molisannio, 2002, installazione permanente
- Installazione permanente scultura “Abbraccio” donata per Telethon, Messina, 2004
- Pomigliano d’Arco, installazione “Dodici sculture per la Rotonda di Via Nazionale delle Puglie”, 2005
- Maratea, scultura permanente “Lo sguardo”, 2008
- Napoli, “Gli sguardi”, manifestazione “Luminaria” 2008
PRESENZA permanente NEI MUSEI
- Museo della Triennale di Milano
- Museo di Denver (USA)
- Museo di Düsseldorf (Germania)
- Museo d’Arte Contemporanea di Salonicco (Grecia)
- Museo di Arte Contemporanea di San Paolo (Brasile)
- Museo di Montreal (Canada)
- Guggenheim Museum di New York (USA)
La scuola di Morosolo, Corraini Editore, Mantova 1993
Doppio Specchio, ed. Laboratorio di Nola, Nola 1994
Canto alla luna, ed. Laboratorio di Nola, Nola 1994
Autoritratto, ed. Laboratorio di Nola, Nola 1995
Totocchio, ed. F. T., Vicenza 1995
Totocchio, Massa Editore, Napoli 2003
I nuovi viaggi di Totocchio, Massa Editore, Napoli 2003
La commedia umana in piccolo, Massa Editore, Napoli 2003
Radicalmente. Tornare ai fulcri generativi dell’architettura, Edizioni Kappa, Roma 2004
Ceramicando, Comune di Ciampino, Ciampino 2005
RadicalmenteNapoli, Clean, Napoli, 2005
Oltre il ponte, Edizioni Oltre il Chiostro, Napoli 2006
Via Crucis, Edizioni Ulisse & Calispo, Napoli 2007
Dalisi 2007, Catalogo mostra studio Trisorio, Edizioni Ulisse & Calipso, Napoli 2007
Lo schizzismo, Corraini Editore, Mantova 2008
La decrescita. Architettura della nuova innocenza, Corraini Editore, Mantova 2009
L’angelo che ride (autobiografia con gli angeli)
Ai miei tempi bambini (sono del 1931) c’erano gli angeli custodi. Per ognuno di noi un compagno di vita e mia madre ne parlava mentre chiudevamo gli occhi per la notte. Ed a me sembrava di vederlo, trasparente, sorridente e benevolo. Quando nel giorno avevo fatto una marachella, l’angelo rideva. Se la spassava, così almeno mi sembrava.
Da adulto ho molto lavorato con i bambini , sono loro, gli angeli, a guidarmi. Quel ridere è ricomparso in età matura. Un mio cugino artigiano, Ferdinando, era uno straordinario inventore di macchine per modellare tacchi di scarpe. Intelligentissimo, vinse una gara con i tecnici di un’industria tedesca. Quel mitico evento mi colpì vivamente. Sotto altre spoglie umane, stavolta era riapparso l’angelo. Me lo ricordo con le ali quel cugino geniale. È qualcosa che, via via fino ad oggi, si precisa di più.
Di angeli ne ho disegnati, dipinti, prodotti a migliaia, è una costante con stelle e burattini. Ogni tanto mi sforzo nelle “cose serie” ma poi mi accorgo che fare un angelo non è uno scherzo, è forse la cosa più seria di tutte. Riappare sotto tante spoglie. Anche di caffettiere ne ho fatte tantissime e a qualcuna ho messo le ali. Qualsiasi cosa faccio prima o poi mi va di pensare al volo. Una mia panca (di un certo successo) ha la forma di una grande farfalla.
Tutto ciò che vince il peso ha un suo fascino immenso. Sogno di mettere anch’io le ali leggere, più in là.
Di recente si è molto parlato del “compasso di latta” e io ne ho già fatti di tutte le forme e le risme. Quell’angelo che ride ritorna sempre. Mi spinge al gesto birichino ed io lo accontento. Me ne accorgo, obbedisco all’impulso giocoso, all’ironia veloce e benevola quando devo inventare qualcosa. Ferdinando, quel mio cugino fortunato, nella sua non ridente vita mi è forse sempre vicino.
Quegli angeli di latta, di rame, di acciaio ora somigliano a compassi anch’essi. La storia è questa. Quegli angeli compassi ora giocano anche a pallone. È un gioco leggero come sa essere quello in uso nel cielo tra nuvole e stelle.